Page 50 - Legno4.0 - N°14
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perso 7,8 milioni di tonnellate (-12,7%) ri- spetto al 2019, in seguito alla performance negativa delle rinfuse liquide (soprattutto petrolio), registrando però solamente -2% per i container.
Il Polo aeroportuale del Nord Est (Vene- zia, Treviso, Verona e Brescia) ha segnato -15,4% per il settore cargo. All’aeroporto di Venezia il settore merci ha registrato -36%. L’aeroporto di Treviso ha segnato -82,3% dei movimenti aerei, lo scalo di Verona -64,8%. Significativo il calo del settore merci (-77,6%). L’aeroporto di Brescia ha gestito oltre 39 mila tonnellate di merce (+28%) in seguito al potenziamento dell’attività di DHL e Poste Italiane per l’intensificazione del commercio online. L’interporto di Verona il Covid ha registrato-9% nel 2020. Continuità di servizio anche per l’interporto di Padova (+13,7% TEU movimentati).
EDILIZIA
Gli incentivi fiscali e la spesa per le opere pubbliche hanno favorito il comparto edile. Nei primi due trimestri 2021 il fatturato è aumentato dell’1,9% e gli ordini del 2,9% ri- spetto al medesimo periodo dell’anno pre- cedente.
Secondo i dati Enea – Ministero della Tran- sizione Ecologica, sono stati ammessi a de- trazione lavori per 953,4 milioni di euro, mentre negli anni 2014-19 per l’efficienta- mento energetico ogni anno si spendeva- no mediamente 411 milioni di euro. Gli investimenti fissi lordi degli enti territoriali, inclusi quelli in opere pubbliche, nei primi nove mesi dell’anno sono cresciuti di circa un quinto. Secondo il sondaggio condotto dalla Banca d’Italia, i due terzi delle imprese di costruzioni con almeno 10 addetti aveva previsto un aumento dell’attività nel 2021. Per il 2022 oltre la metà delle imprese si at- tende una crescita della produzione nono- stante la preoccupazione per l’aumento dei prezzi e le difficoltà di approvvigionamento delle materie prime. Nel primo semestre 2021 le compravendite di abitazioni sono raddoppiate rispetto al 2020, raggiungendo livelli superiori a quelli registrati nel 2019. Le transazioni nel comparto commerciale sono cresciute 65,1% e in quello produttivo del 62,3%.
TURISMO
Nel 2020 i flussi turistici sono stati forte- mente penalizzati dal lockdown: Venezia ha perso 9,4 milioni di presenze passando da 12,9 a 3,5 milioni. Nel 2021 il settore ha contato poco più di 39 milioni di presenze contro i 46 milioni del 2019 (-14,7%). Secondo Federalberghi Veneto, il recupe- ro è proseguito a settembre, soprattutto nelle località balneari, montane e del Lago di Garda, con minore intensità nelle città d’arte e nei comprensori termali. Il mese di
settembre 2021 ha registrato +0,3% di pre- senze rispetto al medesimo mese pre-covid, e a ottobre i flussi sono raddoppiati rispetto all’anno precedente, pur rimanendo inferio- ri al 2019 (-13,9%). Nel complesso, il perio- do gennaio-ottobre 2021 rileva +41,2% de- gli arrivi e +51,6% delle presenze rispetto al 2020, che scendono a -41,9% degli arrivi e -28,9% delle presenze rispetto al 2019 anno record. Il traffico passeggeri negli aeroporti veneti è incrementato nei mesi estivi e ad agosto i passeggeri dei voli nazionali sono stati numericamente superiori al 2019. Dal secondo trimestre dell’anno è ripresa anche l’attività crocieristica.
BOSCO-LEGNO
Secondo le statistiche del rapporto INCF2015, pubblicato a settembre 2021, la superficie forestale totale della regione Veneto si estende per 469.695 ettari, di cui 416.704 ha di bosco e 52.991 di altre aree boscate. La maggior parte della superficie forestale (247.118 ha) si trova nelle classi di quota comprese tra 501 e 1.500 msl. Altre aree boscate (28.154 ha) si trovano preva- lentemente nella fascia di quota tra 1.500 e 2.000 msl. Con 237,9 mc/ettaro, il Veneto supera il valore medio nazionale di volume per ettaro di bosco pari a 165,4 mc/ha. L’in- cremento corrente annuo di volume del Bo- sco è di 2,4 mc. Il Veneto ospita il 42.9% di bosco in aree protette.
Il 62% della superficie forestale è soggetta a pianificazione forestale regionale. Secondo le statistiche regionali, la metà delle foreste è costituita da faggi, abeti rossi, carpini neri e roverella. Oltre la metà della superficie forestale si trova nella provincia di Belluno, il 24% in provincia di Vicenza, solamente 995 ettari sono nella provincia di Rovigo. Nell’ultimo decennio sono stati registrati 628 incendi che hanno provocato la perdita di 3.725 ettari di superficie boscata.
I dati della nuova Carta Forestale Regiona- le (CFR, anno 2000) attestano un aumen- to della superficie forestale dal 1980-83 al 1998-99 di circa 25.000 ha: si passa dai 389.189 ha censiti nel 1980 ai 414.894 ha censiti con la nuova CFR (+ 6,6%). Viene, inoltre, evidenziata la buona stabilità strut- turale delle foreste venete (62% con bassa suscettività agli schianti).
Dalla metà degli anni Ottanta si è assistito al raddoppio delle superfici in pianificazio- ne: a esclusione della provincia di Padova, in cui l’unica compagine arborea è interes- sata dalla pianificazione di riordino, la pro- vincia con maggiore tasso di pianificazione forestale è quella di Belluno; le province di Vicenza e Verona presentano un tasso pia- nificatorio inferiore alla media regionale. La maggior parte degli impianti regionali è stata realizzata con il sostegno finanziario comunitario, per investimenti su 3.617 etta-
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